mercoledì 9 ottobre 2013

7 ottore: andiamo a prendere Yen

Sveglia alla mattina alle 5.15 e alle 6 arriva Bobo con la famiglia che condividera' con noi questa incredibile esperienza: Giorgio, Daniela e il piccolo Niccolo'.
Si sale sul pulmino e ci attendo quasi 4 ore di viaggio. Una volta usciti da Hanoi ecco che si apre hai nostri occhi il vero Vietnam, con le risaie e i contadini , i bufali d'acqua e i mille negozi su ogni pianterreno delle case.


Approfittiamo del lungo viaggio per far conoscenza con i nuovi amici, una coppia del Trentino che sono come noi venuti nel 2007 a prendere il loro Niccolo'.
Cerchiamo tutti di sembrare il piu' possibile tranquilli ma il sangue si gela quando vediamo sulla strada il cartello "Welcome in Thuyen Quang". Siamo arrivati!!!
Imbocchiamo una strada secondaria e dopo aver oltrepassato un pesante cancello arriviamo all'istituto della nostra piccola. Ancora pochi attimi e conosceremo Yen.
la direzione e sala riunioni dell'istituto
Entriamo nella sala riunioni. Mi sembra di rivivere un dejavu': la sala con i simboli dello stato e la foto di Ho Chi Min, il silenzio di tutti noi, la paura di un incontro che per sempre cambiera' le vite di tutti , grandi e piccoli.
Ed a un certo punto ecco che arrivano le didi con 2 bimbe e subito riconosco il viso della mia piccola Yen e ancora un dejavu': mentre Bao Ha va con i suoi genitori tutta buona buona, Yen e' disperata, le lacrime scendono copiose alla vista di tutte queste persone che non conosce e si aggrappa alla sua didi disperata.
Piccola mia!! Quanta paura devi aver avuto! Con tutto l'amore del mondo Rosalinda capisce subito la situazione e si avvicina a Yen con discrezione ea senza toccarla . Poi, sempre con le didi la cambia e la prepara per andare alla cerimonia. Un primo contatto , sembra fatta ma la strada e' ancora lunga per guadagnare la sua fiducia.




Long guadagna subito la fiducia di Yen che si fa avvicinare da lui e toccare senza spaventarla.
Saliamo sul pulmino ma Yen e' spaventatissima e torna in braccio alla didi. Dopo aver fatto la cerimonia andiamo tutti insieme in un ristorante del posto per pranzo. Mangiare con la gente del posto e' un'occasione unica per conoscerne le usanze , oltre che al cibo.
Rosalinda , sempre affiancata dalle didi pranza vicino a Yen e la mia patatona sorprende tutti noi quando comincia a mangiare il petto di pollo masticato dalla didi per ammorbidirlo. Che mandibole per una bimba di 10 mesi!! Io intanto, essendo stato esiliato al tavolo delle autorita', tengo alta la bandiera italiana e tracanno con disinvoltura le 3 grappe di mais che mi propinano durante il pasto.Pensavano di ubriacarmi ma siamo abituati a ben altro.














Dopo pranzo, Rosalinda continua la fase di conoscenza di Yen sempre affiancata dalla didi e dal mio Long.

Ma il pulmino terrorizza Yen e ogni volta che risaliamo e' un pianto disperato. Si parte per l'istituto :abbiamo la possibilita' unica di vedere dove a vissuto la nostra patata per 9 mesi: la stanza e' piccola e dentro ci sono 7,8 bimbi accuditi da altrettante didi. E' incredibile vedere con quanto amore vengono seguiti questi figli e questo ci rincuora tanto. Yen nel suo ambiente e' felice, vede i bimbi con cui a vissuto e giocato fino ad oggi . E' semplicemente a casa sua. 

Ma il momento e' arrivato , e' ora di andare. E' ora per Yen di lasciare questo posto che l'ha accudita fino ad oggi e le sue didi, per venire via con noi , due sconosciuti che sperano tanto che li possa subito accettare. Ma e' solo una speranza: appena partiti, Yen in braccio a Rosalinda inizia a piangere disperatamente.Rosalinda cerca come puo' di contenere e consolare la piccola ma ogni tentativo e' vano. A peggiorare la situazione sono io che non faccio altro che aumentare il terrore dei Yen appena i miei occhi incrociano i suoi. Piu' di 3 ore di pianto straziante ed e' incredibile come Rosalinda riesca a mantenere sempre la calma. Alla fine , stremata, Yen si addormenta .
Poco prima di arrivare all'albergo, la piccola si risveglia ma non ricomincia a piangere bensi' si guarda attorno attonita e spaventata. Una volta scesi dal pulmino e rientrati in camera, finalmente la piccola Yen si rilassa e ci concede un sorriso, merito anche del suo fratellone Long, l'unico che abbia subito accettato e di cui si e' fidata.


Che gioia vedere la nostra famiglia unita, in questi momenti cosi' importanti e carichi di significato.
Mia piccola Yen , ben arrivata.



Domenica 6 ottobre: cominciamo a scoprire Hanoi

Cominciamo a visitare la citta' e Long e' un po' spaesato.La confusione di questa citta' cosi' piena di giovani, i volti cosi' simili ma cosi' diversi dal quotidiano , gli odori che riempiono ogni via spiazzano il mio ometto. Tanta gente lo ferma e gli chiede se e' vietnamita ma lui non li capisce e scappa via.

Per prima cosa e' d'obbligo una visita al tempio sul lago Hoan Kiem dove un simpatico vecchietto, con insuperabile maestria disegna su una pergamena il simbolo di Hanoi con il tuo nome a fianco. 







Quanta gente, che traffico pazzesco, attraversare la strada sembra a prima vista un suicidio e invece e' piu' semplice di quel che sembra: passi noncurante di chi stia sopraggiungendo  e sopratutto senza fermarti e incroci le dita









Arrivati

Ed eccoci finalmente in Vietnam, ad Hanoi .
Ci accoglie come al solito la vita frenetica di questo popolo , una marea dei giovani che invadono le strade con la loro esuberante vita ( e i loro rumorosi motorini ).
La sera una bella cenetta in locale chic Vietnamita e poi a nanna.




venerdì 4 ottobre 2013

4 ottobre: si parte


Siamo partiti questa mattina per un viaggio molto impegnativo: 22 ore per arrivare ad Hanoi. Il grande  Stefano ci ha accompagnato a Fiumicino
Long ha ripreso l'aereo dopo 5 anni: era così piccolo che è come se fosse stata la prima volta ma è andato tutto bene .
Primo scalo in Qatar dove dovremo aspettare ben 7 ore prima di prendere il volo per Hanoi. Inganniamo l'attesa in mille modi:
Partitona a scarabeo , Nintendo e per fortuna c'è un bel gioco per bambini
Un bel panino per cena

.. alla fine la stanchezza si fa sentire

Sarà una notte molto lunga....