Cominciamo a visitare la citta' e Long e' un po' spaesato.La confusione di questa citta' cosi' piena di giovani, i volti cosi' simili ma cosi' diversi dal quotidiano , gli odori che riempiono ogni via spiazzano il mio ometto. Tanta gente lo ferma e gli chiede se e' vietnamita ma lui non li capisce e scappa via.
Per prima cosa e' d'obbligo una visita al tempio sul lago Hoan Kiem dove un simpatico vecchietto, con insuperabile maestria disegna su una pergamena il simbolo di Hanoi con il tuo nome a fianco.
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Quanta gente, che traffico pazzesco, attraversare la strada sembra a prima vista un suicidio e invece e' piu' semplice di quel che sembra: passi noncurante di chi stia sopraggiungendo e sopratutto senza fermarti e incroci le dita




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